Dormire con i facoceri

Pubblicato il 24 Novembre 2013

E così dopo mesi ho il mio primo week end libero. La Mia Dolce Metà (MDM) partecipa a un matrimonio e mi ha abbandonato a casa. Posso ufficialmente definirmi single part-time.

Prima di tutto mi sono alzato alle 10, normalmente una vocina verso le 7 mi sveglia dicendomi: “E' tardissimo!”. Per quale oscuro motivo una persona sana di mente dovrebbe alzarsi così presto il sabato mattina, è un mistero. Ho dormito circa 12 ore senza essere continuamente svegliato del suo respiro pesante. Il respiro pesante di una mietitrebbiatrice. Sarà il setto nasale deviato, sarà la posizione supina, sarà l'allergia, ma sembra di dormire con una famiglia di facoceri. Facoceri asmatici. Facoceri amorevoli ovviamente.

Poi mi sono trascinato in cucina dove normalmente trovo una tazzina di caffè fumante ad aspettarmi. Nulla. Il vuoto. Non dovrò mica prepararmelo da solo il caffè? E se poi sporco e devo pulire? Troppo pericoloso, andrò al bar. Mi getto in doccia e mentre cerco i miei capelli nello scarico per asciugarli, solo quelli mi rimangono, mi rendo conto che non ci sarà nessuno a pulire lo tsunami da me creato. E in quel momento, solo in quel momento, mi sono accorto quanto mi mancasse. Quanto mi mancasse una colf. Meglio sarebbe una babysitter o, vista l'età, una badante.

Risolto il problema dell'onda anomala, ho alzato il riscaldamento così l'acqua evapora prima, mi sono fiondato al bar.

Ora però si prospetta il dilemma pranzo. Nel frigo ho della carne, del sugo, verdure, qualche uovo.. tutta roba da cucinare. Morirò di fame. Quando si allontana per più di 12 ore dovrebbe lasciarmi del cibo pronto in una ciotola. E dopo pranzo ho bisogno di due grattini sulla schiena per il sonnellino. Come sono infelice. Triste. Solo e abbandonato.

Va beh, approfitto della solitudine per doparmi di sushi a cena con i miei amici. Anche se senza il riposino pomeridiano fatico a stare sveglio fino alle 21.

E poi alle 3 di notte mi ritrovo a fissare il soffitto. Non riesco a prendere sonno senza i rumori della savana. Lo sapevo, ho contratto la monogamia. Da qui alla pace dei sensi è un attimo. Domani tornerà e mi chiederà “Hai sentito la mia mancanza?!” e io negherò, negherò tutto. Ho una reputazione da difendere. Almeno credo.

Scritto da Cretino

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