Per sempre

Pubblicato il 22 Novembre 2013

Iniziare una nuova avventura è sempre eccitante.
Sei
preso in un vortice di speranze, sogni e paure.
Momenti così capitano raramente, perciò senti di dover fare qualcosa di celebrativo, quasi estremo, per dare valore al rinnovamento.

Come quando cambi lavoro e ti compri dei vestiti elegantissimi, perchè vuoi dare un'immagine di te, che ovviamente non ti appartiene, per guadagnare rispetto e ammirazione. Li porterai la prima settimana, poi gradualmente (iniziando col casual friday e inserendo poi i casual monday, tuesday, ecc.) tornerai al tuo look sciatto di sempre. O il primo appuntamento con una persona nuova: ti rifai trucco e parrucco, fingi di essere affascinantissima, anche se sai che prima o poi  verrà fuori che l’intervista su Vogue non ti è mai stata fatta.
Ci sono però inizi peculiari, come aprire un blog con un amico dannatamente Cretino e allora diventa tutto più difficile. Cosa fare? Come rendere imperituro il  tuo primo click? Come ricordare la serata in cui tutto ha inizio?
Ti tagli i capelli? E perché mai, mica devi apparire in tv. Non ancora.
Cambi smalto (o metti lo smalto, per dire)? Be’ potrebbe avere un senso se poi ti fai una foto alle mani mentre digiti le tue prime parole, con l'hashtag #fashionetastiera. Ma ormai il selfie (parola dell'anno-dovevo usarla per forza) è troppo inflazionato. E comunque tu Instagram non lo sai usare.
Oppure puoi andare sul classico e stappare quel magnum di champagne che hai ereditato da tua sorella, che a sua volta l’ha ereditato da non si sa chi. Quello che ti ha seguita in ogni trasloco e che fa bella mostra di sé sul mobile dai primi anni novanta. Forse non è una buona idea, a meno che tu non voglia combattere per sempre la golosità facendoti saltare in aria lo stomaco.

Quando ormai hai finito le idee (scarse), ecco che la soluzione si presenta da sola.

Inviti Cretino a cena. Lui e la sua bulimia. Sarà la cena inaugurale, pubblicherete i primi post. Lui ti darà una lista di dettagli ossessivi per gestire il blog e tu fingerai di capire quando dice cose tipo "html", "remoto", "hyperlink", annuendo e sorridendo.
Grandi aspettative per la cena inaugurale. Va studiato il menu.

Verifichi subito di non avere nulla in frigo se non qualche bottiglia di birra.
A questo punto passi in rassegna tutti i take away della zona.
Giapponese? no, hai fatto un fioretto che un giorno ogni 15 non lo mangi e gli scorsi 14 ne hai abusato.
Indiano? No, l’ultima volta sei finita ricoverata. Forse non c’è un nesso..ma non si sa mai.
Pizza? Si, la pizza ci sta sempre. E lì ti ricordi: tu quella la sai fare! Puoi cucinare! E già questo sarebbe un bel rinnovamento. Ma non è ancora abbastanza.
Compri gli ingredienti, accendi il forno, bello caldo che viene meglio. Diciamo un 250 gradi.
Stendi la pasta (l’hai comprata già fatta, stai cucinando ma non esageriamo), farcisci, inforni eee il gioco è fatto!
Be’ qual è il gesto estremo celebrativo, direte voi? Aver farcito una pizza? Noooo. Non avete prestato attenzione. Com’è il forno? Bello caldo. E la teglia? Bella calda. E le tue capacità motorie e di coordinazione? Assenti. Vuoi non appoggiare il braccio sulla teglia? Vuoi non procurarti un’ustione di quarto grado che ti ricorderà questa magica serata per sempre?
Ecco. Per sempre.

E sapete qual è la reazione di Cretino al mio dolore? "Mettici del burro."

Eh?!?  "No, anzi, dell'olio". Io eseguo. Sempre annuendo e sorridendo.

E non funziona per niente, ve lo dico.

Ma l'inizio è celebrato. Per sempre. Per sempre potrò guardare la mia ustione tribale. Per sempre avrò un ricordo di quella serata. Per sempre mi chiederò perchè continuo a dare retta a Cretino.
P.S. Caro Cretino aspetto di sapere quale sarà il tuo gesto celebrativo estremo. Se non ti viene in mente nulla, stai tranquillo. Mi capiterai a tiro.

Cretina

#2cretini

Scritto da Cretina

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