Uè cretino! Alla milanese

Pubblicato il 3 Dicembre 2013

Sabato giro di shopping con amici extracomunitari venuti da fuori Milano. Siamo partiti da Buenos Aires, a nord della city, e dopo mille negozi e un caffè siamo arrivati a Porta Genova. Tutto questo in meno di due ore. Ci siamo guardati con aria sgomenta, avevamo terminato la città e adesso? Sono solo le quattro del pomeriggio! Perché si sa che il milanese ha fretta e con il passo alla bersagliera è un attimo che ti ritrovi in Piemonte.

Ci sono molti luoghi comuni sul milanese, alcuni veri e altri ancora più veri.

  • Il milanese tipo ha almeno cinque amici speciali: un avvocato per denunciare il datore di lavoro, un architetto che ti arreda casa con almeno il 50% di sconto, un barista che ti offre da bere, qualcuno che lavora nel mondo dello spettacolo che ti procura qualsiasi tipo di biglietto, dal concorso canino al concerto per non udenti, e un life essential manager coach planner. Quest'ultimo è l'amico super-impegnato con un lavoro fighissimo ma incomprensibile. Nessuno conosce idraulici, caldaisti o elettricisti. Se si rompe la caldaia bruciamo i mobili per non morire di ipotermia.
  • Nei Navigli oramai non nuotano più le nutrie ma salmoni e tonni pinna gialla. Il milanese si nutre solo di sushi. L'ossobuco è istinto e se chiedi della luganega in un ristorante, ti denunciano per vilipendio.
  • Qualsiasi evento milanese degno di nota come il Salone del Mobile, la Settimana della Moda o Milano Film Festival.. è gestito, organizzato e pianificato da omosessuali. A Milano bisogna ostentare almeno un po' di bisessualità altrimenti ti schifano. Tu, etero convinto, butta lì una frase del tipo “Ieri sera mi sono fermato da un tipo..” che ti si aprono le porte della Milano che conta. Non importa se il tipo dal quale ti sei fermato era tuo nonno novantenne che con la badante in vacanza aveva bisogno di una mano per fare le scale, bisogna essere ambigui altrimenti sei out.
  • Tutti i milanesi hanno un vicino di casa vip.
  • Tutti i milanesi parlano male del loro vicino di casa vip.
  • I milanesi abitano tutti in centro. Dove abiti? In centro, zona Porta Venezia. Dove abiti? In centro, zona Città Studi. Dove abiti? In centro, zona Porta Romana. Se trovate qualcuno che abita a ridosso della provincia di Bergamo, alla domanda “dove abiti?” risponderà: poco fuori dal centro.
  • A Milano manca il vino. Negli ultimi due mesi sono andato a tre inaugurazioni: due wine bar e un'enoteca. Evidentemente non ci sono abbastanza alcolici per tutti.
  • Il milanese deve dare indicazioni al tassista. Sono le quattro di mattina, persino le prostitute sono andate a dormire, il milanese chiama un taxi, sale, informa l'autista sulla destinazione e poi aggiunge: “Per favore non passi da Via de Amicis che a quest'ora è un delirio”.
  • Il milanese non si scompone mai. Sabato alle undici di mattina ero in metropolitana seduto tra una signora ubriaca che cantava Mina e un ragazzo vestito da banana gigante.
  • Il milanese non esiste. Sono tutti originari di altre città, altre province, altre regioni.. ma dopo due settimane di permanenza a Milano, le vocali si allargano, il cervello si restringe e aprono un blog.

Scritto da Cretino

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