studere studere, post mortem quid valere?

Pubblicato il 10 Febbraio 2014

Com’è difficile tornare a studiare dopo tanti anni..
Ma come diceva non so più chi: gli esami non finiscono mai. E infatti ho un esame a Giugno, così per gradire. Un esame di abilitazione all'italiana. -Cosa bisogna studiare? -Mah, un po' questo un po' quello, cenni di qua, cenni di là, comunque va a culo, eh. -Ecco, lo immaginavo.
Così mi ritrovo a passare delle meravigliose giornate di  sole   pioggia a dirotto chiusa in casa, con enormi libri da imparare a menadito (ma saranno poi i libri giusti? chissà) in pochissimo tempo.

A parte una breve parentesi tre anni fa  per un esame finale di un corso (dicesi: secchiata dell’ultimo minuto), l’ultima volta che ho studiato qualcosa è stato nel 2004. Parliamo di dieci (dieci!) anni fa. Non avevo neppure facebook, tanto per capire di che preistoria stiamo parlando. Non è banale riprendere le vecchie abitudini.
Per prima cosa ho scoperto con felicità che i quablock esistono ancora. Scrivi scrivi e poi RRRIPP via la pagina. Una goduria unica.
Poi ho scoperto che il mio meraviglioso astuccio, che mi ha sempre seguito dalle medie fino all’università, è inservibile. Tenere un astuccio chiuso per dieci anni è una pessima idea, sappiatelo, perché quando lo riaprirete vi verrà il dubbio di essere stati teletrasportati nella terra dei fuochi. Soprattutto se 
dalle medie  all’università ci avete stipato tutte le penne, matite, cartine, bigliettini che vi sono capitati a tiro.
Così ho dovuto rinunciare a
sottolineare con i miei storici pastelli a cera dei puffi. Si perché per me tutto ha un codice cromatico e un bel kit di pastelli vi risolve la vita. Sistema nervoso? blu. Cellule vegetali? verde. Sangue? rosso (questa era facile). Argomenti noiosi: marrone. Vi assicuro che per la memoria è un tocca sana. -Come, professore? la formula dell’Adenina? ..ehm…si…dai…blu..e arancione mi pare. Come bocciata? E' daltonico eh..mi spiace.
Il problema più grosso però è mettersi a studiare in casa, a due passi dall’aggeggio infernale. No. Non la televisione.

IL FRIGO.
Il frigo è lì, che ti guarda. Ti chiama. “Aprimi! aprimi! sono pieno.” “Non è vero maledetto, non faccio mai la spesa!” “Guarda bene…mi hai riempito di loacker, coca cola, kinder”. Dannazione, è vero. E’ pieno di tutto quel bendiddio.
Devo resistere.. cosa posso fare? Magari fumo. Ma per non sentirmi in colpa devo trovare un motivo per quella sigaretta. Vediamo un po'.. bevo un caffè! Perché il caffè prevede per forza la sigaretta dopo. E per levare il saporaccio di sigaretta? Rotella di liquirizia!
caffè-sigaretta-rotella di liquirizia. caffè-sigaretta-rotella di liquirizia. caffè-sigaretta-rotella di liquirizia. caffè-sigaretta-terapia intensiva. LIBERA!
Studiare è davvero pericoloso.
Tuttavia è un piacere immenso. Non è sete di cultura. E’ che scrivi scrivi e poi…RRRIPP.
Ora torno alle mie carte. Ho comprato il raccoglitore ad anelli e non vedo l’ora di allineare i fogli. Buchino su buchino.
Drrrin. Chi è? Ah.. neuropsichiatria. Si..ho ripreso a studiare.. non dovevo, lo s
o. Scendo...

 

Cretina

 

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